Viaggio allucinante
E' il titolo di un film di fantascienza del 1966 tratto da un racconto di Otto Klement, in cui un'equipe di medici viene miniaturizzata e inserita nel corpo di un personaggio importante rimasto in coma a causa di un trombo celebrale.
L'equipaggio viaggia con un sottomarino all'interno del sistema venoso e arterioso per giungere nella zona del cervello dove c'è il coagulo da rimuovere. Durante il viaggio il corpo è visto da dentro in maniera immaginaria dato che a quel tempo, non erano ancora possibili tutte le indagini fotografiche che ci permettono oggi diagnostiche basate su dati reali.
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La prima immagine dell'interno del corpo è della mano della signora Roentgen il 22 Dicembre 1895, fatta dal marito, scopritore dei raggi X. Nello stesso periodo il prof. Augusto Righi dell'Università di Bologna faceva la sua prima radiografia utilizzando gli stessi raggi. La cavia era il suo meccanico.
Molte sono ora le tecniche che indagano all'interno del corpo con raggi, onde, isotopi, luce, fibre ottiche, suoni, ultrasuoni, forme di energia come il calore e tutto viene elaborato con l'ausilio del computer. Le immagini più spettacolari sono forse l'elaborazione in 3D delle ecografie dei feti: un corpo dentro un altro corpo!
In questa installazione l'attraversamento del cilindro vuole evidenziare il cambiamento della percezione corporea dall'avvento delle nuove tecnologie. Il percorso "dentro" il corpo non permette la distinzione dell'individuo con la sola lettura degli elementi esterni: si può capire il sesso o riscontrare una deformazione genetica, ma non, ad esempio, il colore della pelle.
installazione, misure variabili
Fantastic Voyage
This is the title of a 1966 science-fiction film based on a story by Otto Klement in which a team of doctors is miniaturised and inserted into the body of an important person who was left in a coma as a result of a blood clot in his brain.
The crew travels in a submarine along the venous and arterial system to reach the area in the brain where the clot to be removed is located. During the voyage the body is seen from inside in an imaginary way, as all the photographic probes which nowadays allow diagnoses based on actual data were not available at that time.
The first image inside the body is of Mrs Roentgen’s hand, taken on 22 December 1895 by her husband, the discoverer of the X-rays. At the same time, Professor Augusto Righi from the University of Bologna produced his first radiograph using the very same rays. He used his mechanic as his guinea pig.
Today many techniques are available to probe inside the body, using rays, waves, isotopes, light, optic fibres, sound, ultrasound and several forms of energy such as heat, and all are processed by computer. But possibly the most spectacular images are the 3-D ultrasound scans of foetuses: a body inside another body!
In this installation, the view through the cylinder is meant to highlight how differently we perceive the body since the advent of these new technologies. The path ‘inside’ the body does not make it possible to detect individual characteristics simply by reading external aspects: we can determine the sex or the presence of a genetic deformity but not, for example, the colour of the skin.
installation, variable dimension
M i c h e l a B a l d i