le mie carte

carte veline, gomma arabica 

20x30 cm - 35x50 cm - 50x70 cm

costellazione

installazione, misure variabili

costellazioni portatili

cubi in plexiglass, frammenti di vetro, carta

5x5x5 cm - 8x8x8 cm - 12x12x8 cm - 15x15x3 cm  

caos

progetto per scultura da esterni 

dimensioni variabili

100 metri di felicità

installazione 

stoffa, acrilico, riso.

mt 100 x 7 cm

India

in india ci sono porte misteriose

collage e carboncino su tela, 70x100 cm

il palazzo dei venti 

collage e carboncino su tela, 70x100 cm

il grande gong

collage e carboncino su tela, 70x100 cm

il cortile degli elefanti

collage e carboncino su tela, 70x100 cm

cortili

collage e carboncino su tela, 70x100 cm

la pelle

è femmina           è liscia

è morbida            è rugosa

è ruvida                    è giovane

è elastica            è vecchia 

è colorata                è densa

è sensibile               è indispensabile

è spudorata            è timida

è imbarazzata        è oscena

è protettiva              è pura

è odorosa                è contaminata

è unica                      è indifesa

è normale                è sincera

per me la pelle è femmina

perchè ha tante caratteristiche in forte contrasto tra loro

che è esattamente come mi sento io.

installazione, misure variabili

the skin

 

is female

is soft

is rough

is elastic

is coloured

is sensitive

is unashamed

is embarrassed

is fragrant

is unique

is normal

is smooth

is wrinkled

is young

is old

is thick

is indispensable

is shy

is obscene

is pure

is contaminated

is defenceless

is sincere

I think of the skin as being female

because it has so many strongly contrasting features,

and that is exactly the way I feel.

crocifissione allegra

stampa b/n, acrilico, ecoline, vetro

25 x 25 cm

ho lasciato il mio cuore in finlandia

installazione,

misure variabili

lanterne magiche

installazione, misure variabili

viaggio allucinante

E' il titolo di un film di fantascienza del 1966 tratto da un racconto di Otto Klement, in cui un'equipe di medici viene miniaturizzata e inserita nel corpo di un personaggio importante rimasto in coma a causa di un trombo celebrale.

L'equipaggio viaggia con un sottomarino all'interno del sistema venoso e arterioso per giungere nella zona del cervello dove c'è il coagulo da rimuovere. Durante il viaggio il corpo è visto da dentro in maniera immaginaria dato che a quel tempo, non erano ancora possibili tutte le indagini fotografiche che ci permettono oggi diagnostiche basate su dati reali.

La prima immagine dell'interno del corpo è della mano della signora Roentgen il 22 Dicembre 1895, fatta dal marito, scopritore dei raggi X. Nello stesso periodo il prof. Augusto Righi dell'Università di Bologna faceva la sua prima radiografia utilizzando gli stessi raggi. La cavia era il suo meccanico.

Molte sono ora le tecniche che indagano all'interno del corpo con raggi, onde, isotopi, luce, fibre ottiche, suoni, ultrasuoni, forme di energia come il calore e tutto viene elaborato con l'ausilio del computer. Le immagini più spettacolari sono forse l'elaborazione in 3D delle ecografie dei feti: un corpo dentro un altro corpo!

In questa installazione l'attraversamento del cilindro vuole evidenziare il cambiamento della percezione corporea dall'avvento delle nuove tecnologie. Il percorso "dentro" il corpo non permette la distinzione dell'individuo con la sola lettura degli elementi esterni: si può capire il sesso o riscontrare una deformazione genetica, ma non, ad esempio, il colore della pelle.

installazione, misure variabili

Fantastic Voyage

 

This is the title of a 1966 science-fiction film based on a story by Otto Klement in which a team of doctors is miniaturised and inserted into the body of an important person who was left in a coma as a result of a blood clot in his brain.

The crew travels in a submarine along the venous and arterial system to reach the area in the brain where the clot to be removed is located. During the voyage the body is seen from inside in an imaginary way, as all the photographic probes which nowadays allow diagnoses based on actual data were not available at that time.

The first image inside the body is of Mrs Roentgen’s hand, taken on 22 December 1895 by her husband, the discoverer of the X-rays. At the same time, Professor Augusto Righi from the University of Bologna produced his first radiograph using the very same rays. He used his mechanic as his guinea pig.

Today many techniques are available to probe inside the body, using rays, waves, isotopes, light, optic fibres, sound, ultrasound and several forms of energy such as heat, and all are processed by computer. But possibly the most spectacular images are the 3-D ultrasound scans of foetuses: a body inside another body!

In this installation, the view through the cylinder is meant to highlight how differently we perceive the body since the advent of these new technologies. The path ‘inside’ the body does not make it possible to detect individual characteristics simply by reading external aspects: we can determine the sex or the presence of a genetic deformity but not, for example, the colour of the skin.

 

installation, variable dimension 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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